Eccomi, passeggera in transito all´areoporto di Francoforte. Dovrö - non c e´ la O accentata e non ci sono accenti se non la ümlaut e sto impazzendo - stare qui quattro ore. L`ultimo dell` anno in transito... niente male come immagine. Ma in transito da dove? Da Lisbona. Giä. Un regalo di un amico, quattro giorni a Lisbona, dove non ero mai stata ma che ho sempre voluto visitare. Ovviamente e` venuto anche lui, il regalo lo ha fatto a me, non e`che si e`regalato di spedirmi all`estero. Comunque, ora sono qui in mezzo ai crucchi, quasi tutto chiuso all`areoporto, perche` tra poco finirä il vecchio anno. Io, per fortuna, forse arriverö giusto in tempo per un brindisi veloce a casa di amici e poi vedo se raggiungere altra gente ad una festa in campagna. Tutto questo per onor della cronaca, cosi`per finire il post precedente e il 2007. Ah, ho come l`impressione che il pilota festeggerä durante il mio volo e ci schianteremo. Come si dice, buona fine e buon inizio.
Io sono una che tradisce. Lo dico - a voi, ovviamente, non all'eventuale LUI. Rarissimamente sono stata fedele.
Se scopro di essere stata tradita strepito, grido, uccido. Ho poca moralità e pochi principi nemmeno troppo saldi.
Tradimento, tradimento... a volte mi confondo e non capisco se in realtà i miei sono stati davvero tradimenti. E' un concetto che non mi appartiene. La relatività delle situazioni in cui mi sono ficcata mi confonde. Tradire la fiducia della persona che ami (o dici di amare)/ della persona che ti ama. (?) Ma se io tradisco e dopo ogni tradimento torno, vuol dire che ogni tradimento ha rafforzato l'idea che di meglio non ho trovato. Arzigogolata e paracula. Dite? Probabile.
Che poi, per me, il tradimento è più un'idea di poterlo fare. Magari non mi va nemmeno di farlo ma se tu (*ipotetico povero cristo mio ragazzo), tiri la corda e soffochi e controlli e intralci... Stai sicuro che stai forgiando le corna che porterai.
Con me bisogna fingere. Fingere che non sia importante, fingere che i miei flirt - uno dei miei sport preferiti- non tocchino la tua* sensibilità, fingere di non essere gelosi ma dimostrarmi di esserlo il giusto - see, va be' e poi mi metto una scopa nel culo e ti ramazzo la stanza? ... E poi, ti prego, se malauguratamente , sei tu* a tradire, fallo a modo. Niente sensi di colpa, niente confessioni perchè-voglio-essere-sincero-perchè-voglio-che-ci-diciamo-tutto ENNò - tienitelo per te, smazzati da solo i tuoi rimorsi e dissimula e nascondi bene le tracce che- idiota- se mi viene un sospetto, sicuro che ti sgamo e poi il mio orgoglio m'impedirà di passarci sopra e resterei con te solo per farti soffrire e rimpiangere di essere su questa terra maledetta. Tesoro, Non si ruba a casa dei ladri...
Se invece sei tu* a sospettare... lascia perdere. Non cercare, non ciacciare, non fare domande, non controllare. Lascia perdere. Non t'incaponire che non c'è niente da capire... Cornuto e felice?
Sì.
Amore, Non ho mai detto che fosse una cosa facile...
Quando mi annoio guardo i profili dei blog e mi capita d’imbattermi in blog erotico-cul-tural-intellettual-pornual. In genere mi annoiano ancora di più. La maggior parte non sono scritti granchè bene e poi – gente- l’argomento è sempre lo stesso. Giralo (o girala) come ti pare, sopra, sotto, dietro, avanti, legati, mangiati, annoiati, traditi, bendati, bruciati, frustati, amati, armati, repressi, depressi, sfigati, bagnati, mascherati, depilati, angosciati, arrapati, ingessati… Alla fine il sesso è sesso. E’ quello. Che dobbiamo dirci? E va bene, mettiamoci una po’ di foto per allungare il brodo, e va bene, qualche poesia, e va bene… ma poi? Parliamone. Parliamo di sesso, dai. Che noia...
- Eh ma c’ è modo e modo di parlarne. Eh ma come sei ... Eh ma non capisci l’arte erotica...
- No. Non la capisco.
- Sarai frigida.
- No. Il sesso mi piace.
- Allora parliamone...
- Ne stiamo già parlando.
(gli occhi brillanti e il tono da bambino curioso)
- Cosa ti piace, eh? Il posto più strano dove l’hai fatto? Fantasie?
- … Fantasie… non saprei…Posti strani... bah, Io preferisco il letto.
- COSA?!?!MA NON TI PIACEREBBE FARLO APPESA PER I CAPEZZOLI SULLA TOUR EIFFEL MENTRE GUARDI LA VILLE LUMIERE?!?!
- …
- … no?
- Sì, va be’… (tra i denti) principiante.
- E poi scusa, ma spiattellando tutto tutto, parlandone e riparlandone, facendo vedere tutto quello che c’è … che resta? Ginnastica. Sport.
- ... (sguardo deluso, di chi ha perso ogni speranza)
- ... (sguardo interdetto)
- Sei decisamente una frigida bacchettona.
E voi state lì rintanati. Nascosti dietro facciate di template. Forse dovrei puntare il dito contro di me. Il Tg di sottofondo e l'odore di torta salata nel naso. Crivellato da numerosi colpi... 

Lo so, lo so...
Tra una settimana è Natale.
Che si fa?
Si fa finta di niente?
E i regali?
E la fiumana di gente stordita che ingorga strade e negozi?
... BabboNatale, una falciatrice...ti prego...
E le pubblicità natalizie con quei bambocci che conficcherei sulle punte di abeti decorati come monito per i pubblicitari e bambini buoni?
E i Cenoni/Pranzoni?EH?!?!
Pensate un po' che gioia... è anche il mio Compleanno...
Pensate a come mi possa sentire io, eh?... EH?!?!?
'rcaputtana...
E il fottutissimo Capodanno? Dove lo mettiamo?
E i bilanci di fine anno?
E Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato?
Eh?!?Dove lo mettiamo?!?
(Respiro profondo.Sorriso di plastica)
...
La soluzione sta nei fiumi di alcolici che intaseranno i vostri giorni di festa e i vostri pensieri.
Cheers.

Quando ero adolescente incazzosa e rabbiosa - no, non sono cambiata molto, a parte l'apparecchio e un po' più di buon gusto nel vestire - ho passato tra le tante fasi - drogata, ribelle, fuckthesystem, bulletta, secchiona, impegnata, triste, incompresa- anche la fase delle chat. Ebbene sì, mi dolgo e mi pento. Sciagura a me, sciagura a me! Ieri sera, mentre non riuscivo a prendere sonno, ripensavo a quei momenti. Mi ricordo che avevo scoperto una delle prime chat, di quelle con il refresh, poi sono passata a mIRC. Mi affascinava l'idea di essere fatti solo di parole...Che dolce romantica deficiente. Se potessi, tornerei indietro con la macchina di Michael J. Fox e mi prenderei a calci nel culo! Rifuggivo il mondo reale e me ne stavo nella mia cameretta a parlare e parlare e parlare con sfigati virtuali. Quanto tempo buttato... diomio,Quanto!
Ovviamente m'innamorai - quanti calci in culo, mi darei...ma tanti,eh... - e non una volta! Mi innamoravo a ripetizione. La cosa assurda è che il copione era sempre lo stesso. Sempre le solite domande, sempre il solito approccio, sempre le solite aspettative...Che poi, quando ti innamori in chat, ti innamori di te. Sei tu che leggi le battute dell'altro, che gli dai un tono (quello che vorresti), che gli dai un volto e ovviamente interpreti e aggiungi a tuo piacimento. Mi attaccavo a qualsiasi cosa: "Oddio gli piace il gelato al cioccolato! Oddio è di sinistra!Oddio anche a lui piace IL PICCOLO PRINCIPE!" - Sì, povera imbecille, come tanti altri milioni di persone nel mondo ... Le parole dell'altro erano solo uno spunto per viaggiare di fantasia - e giù, calcio nel culo e scappellotti. Ottomilioni di email, trecentomiliardi di ore in chat- ora sono praticamente una dattilografa, grazie a quegli anni di follia - appena potevo mi connettevo e al tempo non c'erano le connessioni forfettarie - nooo- al tempo andava a scatti. Perchè mia madre non mi ha dato tanti calci nel culo,eh, perchè???...
Insomma, poi si passava a sentirsi al telefono, nottate e nottate... finchè... "Oddio, ti prego vediamoci"... amore fai prestooooo io non resistoooooo... fino al momento dell'incontro. Ahia...
.... "Ciao (ma chi è sto sfigato?) , eh sì, proprio una bella giornata... (ora simulo un attacco epilettico e me ne torno a casa... E meno male che assomigliava a George Clooney , sì, dopo un frontale con un TIR...ecco perchè non sorrideva nella foto che mi ha mandato... i denti sono messi a caso?...) "
... Ovviamente il tutto finiva con un saluto imbarazzato e una volta tornati a casa, le mail cominciavano a diradarsi, le conversazioni in chat sempre più corte ed evasive e .... Mavvaffan...ciao, eh. Passava un po' di tempo e ricominciava la stessa manfrina con qualcun'altro.
Per fortuna, ad un certo punto - come se mi avessero fatto una puntura di Narcan in piena overdose di chat - mi sono ripresa, svegliata da un torpore... eguarda... quasi, quasi il mondo reale mi sembrava un posto meraviglioso rispetto allo squallore virtuale.
Poi mi sono resa conto che la gente in chat, è la stessa che sta anche fuori e... - ma almeno ho smesso di sputtanare soldi in bollette e di rovinarmi gli occhi con il monitor.
Ma il blog è un'altra faccia della stessa medaglia?... mmmmh... annamo bene,annamo.
...
Ieri sono andata a teatro - esticazzi,direte voi - ve lo dico ovviamente per vantarmi della mia smisurata cultura, perchè io sono un'intellettuale e che sia ben chiaro. Ieri sono andata a TEATRO. Ok la smetto. A dir la verità il punto non è questo. E' un altro. Sì, ora ci arrivo. Con calma. Sono irritante quando faccio così…Ok ok la smetto sul serio . Insomma, sono andata a vedere LA LOCANDIERA di Goldoni . Sì, anche io ho fatto quella faccia e ho detto che palle, ma mi sono dovuta ricredere . Non entro in merito alla scelta registica, agli attori etc.etc. Non vi farò una recensione sullo spettacolo perchè non è neanche questo il punto. Qual è il punto allora,perdio? - A volte mi faccio perdere la pazienza da sola- Il punto è che mi ha fatto riflettere sui rapporti tra uomo e donna. Ancora? Anche tu?Argomento trito e ritrito e ora come ne levi le gambe?Parla di altro, dai. Suvvìa, Non ve la farò tanto lunga, il punto è che ho capito che io sono maschilista. Questa è la conclusione. Ma cercherò di legare i vari pensieri. Allora, Mirandolina (la protagonista, nonchè la locandiera) ha vari pretendenti e spasimanti: Chi punta sulla ricchezza, chi si arrabatta come può... Insomma, una manica di zerbini che lei gestisce con il vecchio metodo del bastone e la carota. Ad un certo punto arriva questo tipo, Il Cavaliere di qualcosa, misogino e rude, che se ne fotte delle donne e sfotte i vari pretendenti. Ovviamente Mirandolina- zoccola-si picca di questo atteggiamento e fa di tutto per farlo innamorare. Io tifavo per lui. Eddai, fagliela vedere!Umiliala!Distruggila!... Niente. Non ce la fa neanche lui ed ovviamente cede perchè Mirandolina è proprio zoccola nell'anima. Alla fine, l’ex misogino, scopre l'inganno e se ne va ferito e incazzato. Ecco, Mentre guardavo lo spettacolo, pensavo a quanti stratagemmi hanno a disposizione le donne per far fare agli uomini quello che vogliono e mi si stringeva il cuore a pensare a quei poveracci. Io tifo per gli uomini. Vuoi mettere?Troppo meglio. Sì, un po’ gretti. Anche loro cercano di affinare tecniche di seduzione barcamenandosi...Ma dai, non hanno l’acume necessario e in fondo non gliene frega neanche tanto. Tette, culo, occhi, un sorriso, una frase soggetto verbo complemento oggetto e loro crollano. Piccoli. Sono buoni. Io non ci credo al mito dell’uomo stronzo. L’uomo non è stronzo, dai, ci prova al massimo. Ma gli uomini basta saperli prendere… Le donne invece - dipinte splendidamente da Elio in Cara Ti Amo - sono volubili, isteriche, nevrotiche e fondamentalmente, torniamo sempre lì, zoccole. Tutte? Tutte. Quelle che dicono di no, sono solo quelle che non lo possono/vogliono ammettere per retaggi culturali sociali e quello che volete. Non che non ammiri le donne, eh, figuriamoci… -Le ammiro?mmmm.. sì, per forza.Appartengo alla categoria-… però si lagnano, frignano, cambiano idea, oppure fanno le dure, le stronze, se la tirano eccheppalle… Io quando parlo con le mie amiche vengo tacciata di essere insensibile (sììì…), stronza (oh…sì…ancora…) e mi accusano di ragionare come un uomo (…scusa, cosa dicevi?...ah sì…) ...
...
ed io aggiungo con la scaltrezza delle donne.
PS Grazie dei commenti, avete rimpinguato il mio Ego. Saluti e baci sparsi
A volte, vorrei avere un telecomando per cambiare canale. Come quando guardo certi programmi in TV - che pur adorando il trash sono troppo anche per me - e mi nascondo un po' sotto la coperta o sbircio tra le dita o mi giro di tre quarti perchè non riesco a sostenere l'imbarazzo che provo per quei poveri disgraziati di Buona Domenica, i vari coatti del pubblico parlante e tronisti ingellati, le scosciate corteggiatrici, Flavia Vento, Berlusconi, Emilio Fede ... Insomma, nella vita ci sono stati momenti davvero di vergogna, che io tendo a rimuovere e a volte, se ci penso ancora adesso , mi vorrei tumulare e correre lontano, lontano nel tempo...
Come quando all'uscita del Liceo, tra ragazzi sciamanti e motorini rombanti, sono salita sul SI del mio compagno di banco - gran figo della scuola di quelli che se lo conosci allora sei Ok - a cui ero riuscita a scroccare un passaggio a casa. Peccato che invece di sedermi sul sellino, mi sono seduta sul portapacchi. Lui non si è accorto di niente, ha dato gas, il motorino si è impennato e ... basta cambio canale.
Come quando fai sesso con un semisconosciuto e lui è tutto preso e lo vedi proprio che ti vuole dimostrare tutto il campionario e ti piega e ti gira e ti rigira e ti appende e ti morde e ti... insomma ci siamo capiti - E tu pensi solo "Sì, ok , ma stai calmino... dai, non sei malaccio... diomio..." Con una mano gli fai pat-pat sulla spalla e con l'altra ... ma dove cazzo è il fottutissimo telecomando???
Come quando qualcuno fa una battuta o racconta una storia che si preannuncia divertentissima, che aspetti di arrivare alla fine e ridere come un matto e dai, sta andando bene, tutti attenti e poi... ecco il finale e ... Niente. Non fa ridere. Fa schifo. E' una storia di merda. Mi sforzo di abbozzare una risatina, lo sguardo si posa ovunque pur di non incrociare altri occhi e ... ma povera bestia, aveva cominciato bene ma poi ... vediamo cosa danno sul 3 ...
Come quando sono seduta sulle scalette della chiesa vicino a casa mia e fumo una sigaretta e passa sempre questa Signora - che avrà 60 anni con le labbra siliconate, i capelli cotonati, i jeans stretti, il mascherone di trucco che in confronto Platinette è una ragazza acqua e sapone - accompagnata da suo figlio, un ragazzetto, appena post adolescente, che io lo vedo che cammina guardandosi i piedi perchè non vuole vedere le facce dei passanti -questa-come-cazzarola-va-in-giro-? e frugo nella borsa perchè, guarda, se lo trovo lo do a te il telcomando...
come dici, tesoro? preferisci un'ascia?
... come ti capisco...