Detesto i punkabbestia e i fricchettoni. Sarà perché ne ho frequentati troppi. Detesto quasi tutte le categorie, se ci penso bene. Il punto è che guardavo Studio Aperto e ridevo.
Ridevo perché i giornalisti e la maggior parte delle persone non hanno idea di cosa sia un rave, finchè un ragazzetto non muore. Ridevo guardando il giornalista impaurito, con il microfono tremante, che cercava di fare domande ridicole a gente smostrata e gonfia di qualsiasi sostanza. Ridevo perché io ai rave ci sono stata.
Di solito mai per più di un paio d’ore.
Campeggi con muri di casse e la meglio gioventù che balla a testa bassa sotto cassa. Ciondolano. Ad occhi chiusi.
Io non ballo. Non mi piace la musica techno, drum’n ‘base, Goa etc etc. Ci vado per guardare il degrado giovanile - quello di cui parlano quelli che non sanno finchè non muore qualcuno.
Cani, Camper, Camion, cani, Casse, cani, banchini che vendono “cibo”, chiluom, attrezzatura del piccolo tossico, magliette e paccottiglia freak varia, catene di infuocate, cani, gente buttata per terra, gente che piscia, vomita, gente che si bacia o si rotola. Parole sconnesse.
Cani. Sbocco, Ganesh, Shiva, Shanti…
Sembra di essere al mercato. Sembra.
Mdma, fumo, pasticche, eroina, oppio, coca, speed, erba. Alcol di bassa qualità di tutti i tipi, cocktail cattivi a 2.50 euro.
Le mie amiche ci vanno con la tenuta da rave per resistere e stordirsi fino all’alba. Scarpe da battaglia, scarponi, anfibi o scarpe grosse da ginnastica. Pantaloni comodi, vestiti a strati e lo zaino con dentro beni di prima necessità.
Sembra di andare in guerra.
Sembra una punizione.
Eppure la città è solo a qualche Km, il TUNZ-TUNZ si diffonde in lontananza. Migrano da camper a camper scegliendo il dj set che preferiscono. A me sembrano tutti uguali.
Ignorante!
Il comune ha dato il permesso di fare il rave in una zona vicino all’aeroporto. Terreno dismesso, pieno di buche, arbusti e sassi.
E mentre sorseggio il vodka lemon più cattivo della storia, li guardo.
Sembra che stiano bene. Sembra.
Smascellano e oscillano dietro a occhiali modello mosca. Tutti rivolti alle casse. Una massa ciondolante alienata.
Li osservo e li invidio.
Un po’.
Anzi, li invidio.
Sembrano felici. sembrano
...
Ok. Tempo scaduto.
Saluto e torno verso la macchina. Percorso inverso. Macchine parcheggiate a fantasia. Gli specchietti dei motorini rigirati per sniffare. Ai bordi, la polizia, la protezione civile e un’ambulanza.
Aspettano la fine. Aspettano.
Mi allontano e non capisco il perché tutta questa gente si riversi in un luogo del genere.
Non capisco.
Da lontano sembra un accampamento. Un popolo a parte.
Mi viene in mente la parola degrado.
Continueranno 72h.
Mi bastano e mi avanzano le mie 2.
Non capisco ancora.
Ci penso ancora un po’.
Studio Aperto,
mavaffanculovà
Piccolo Vademecum sul sesso al primo appuntamento
Per Lei
SeDiovuole, è finita. Arriverà il momento in cui la vostra razionalità femminile e la vostra mania di controllo piomberanno come
Comunque, in questi momenti di grande confusione, evitate di :
- Fare le appiccicose cercando coccole per sentirvi meno zoccole e meno sole - se ve le fa Lui, tanto meglio;
- Piangere;
- Parlare di figli;
- Fare conversazioni post-sesso troppo impegnative – il senso della vita, non siamo soli, che vuoi, che cosa non vuoi, perché e per come etc etc.;
- Dire : “A cosa pensi?” – probabilmente non pensa a niente e risulterete solo fastidiose;
- Dire: “ Non pensare che perché l’ho fatto con te al primo appuntamento lo faccia con tutti ” – non vi crederà e comunque non gliene fregherà molto;
- Dire : “Ma tu mi ami?”;
- Dargli una pacca sulla spalla e scappare con una scusa tipo che dovete lavarvi i capelli;
- Fare domande sul vostro futuro insieme – scegliere le bomboniere, disquisire se sia settembre o maggio il periodo migliore per convolare;
- Guardare il suo organo genitale e ridere.
N.B. Tutti gli uomini hanno una doppia personalità: pre e post eiaculazione. Ovvero, l’uomo che avete conosciuto prima di farci del sesso NON è l’uomo che avrete accanto dopo. Regolatevi di conseguenza.
Per Lui
Quanto detto fino adesso, vale nel caso in cui il vostro interesse sia circoscritto alla botta e via. In tal caso, non ci sono ulteriori istruzioni. Nell’eventualità, invece, in cui abbiate un interesse che vada al di là del singolo incontro – non parlo di relazione duratura, ma anche semplicemente di una seconda occasione – bisogna lavorare un po’ più di precisione. A te, maschio, non interessa neanche un po’ se durante l’atto sessuale, Lei proverà piacere. Non c’è problema. E’ nella vostra Natura. Il punto sta nel dissimulare questa eredità che arriva dal mondo animale. Detto ciò, come si fa a non apparire dei semplici stantuffi? Cercate, un minimo, di dimostrare interesse in ciò che potrebbe piacerle - ricordatevi che non è di gomma e neanche gonfiabile. Provateci, almeno. Non chiedetele prima cosa preferisce a letto. Tenete un atteggiamento standard che possa andare bene più o meno per tutte. Non tirate fuori tutta la vostra conoscenza in materia di sesso e di posizioni – non tirate fuori nemmeno manette, falli di gomma, vibratori clitoridei e il vostro costume da Batman. Avete sentito dire in giro che ad alcune donne piace essere trattate con violenza, può anche darsi che sia così, ma non è il primo appuntamento l’occasione adatta per scoprirlo. Perciò, evitate la mano che spinge la testa verso il basso durante il sesso orale (che, ricordatevi, non tutte le donne fanno al primo appuntamento), evitate gli schiaffi sulle natiche e in generale tutto ciò che avete visto fare da Rocco nei suoi tanti film. Al momento di infilarvi il preservativo, non iniziate a tergiversare millantando oscure allergie al lattice. Soprattutto dimostrate una certa dimestichezza con il coso e non lasciatela in un angolo a rassegare di freddo mentre bestemmiate rossi in volto. Basta aprire il cassettino della memoria di quando avevate 16 anni e facevate le prove nella vostra cameretta. Tendenzialmente non parlate troppo, tutto quello che direte potrà essere usato contro di voi (anche in tribunale).
E’ finita. Avete fatto sesso. Quell’attimo in cui vi sentite Cannavaro con la coppa del Mondo in mano, durerà pochissimo. Sapete anche voi che non sarete più gli stessi individui carichi ed esuberanti che eravate fino a qualche minuto (…) fa. Alcuni comportamenti post-coitali lasciano le ragazze particolarmente interdette, se sperate in una seconda chance, evitate di:
- Girarvi dall’altra parte e cadere in un sonno profondo borbottando frasi incomprensibili;
- Telefonare a vostra madre/fidanzata/moglie dicendo che farete tardi a cena;
- Telefonare a vostra madre/fidanzata/moglie dicendo che state arrivando;
- Telefonare esultanti a il vostro amico Rutto per digli che ce l'avete fatta;
- Scalciarla con crudeltà fuori dal letto soprattutto se avete le unghie dei piedi lunghe come un Hobbit;
- Rivestirvi silenziosamente e uscire approfittando di Lei che sta facendo la doccia;
- Lasciare soldi sul comodino;
- Chiederle un voto sulla vostra prestazione e/o sul vostro organo sessuale;
- Guardarla e chiederle “ E tu che ci fai qui?”;
- Guardarla e chiederle “Come ti chiami?” – se proprio non ve lo ricordate, datele un nomignolo evitando Amore, Patatina, zuccherino, troietta …
N.B. Tutte le donne odiano sentirsi una botta e via e sperano sempre che non sia così. Quindi, poverine, cercate di non essere dei bruti. Fingete che forse, magari, un giorno, chissà, scusi-prego-grazie-tornerò.
Per Lui
Ok. Lei vi ha detto di sì, avete fissato e anche voi dovrete vestirvi. Evitate i mocassini con le frange, le scarpe di legno, le scarpe da ginnastica dorate o argentate. Meglio mantenere un low profile piuttosto che osare con look azzardati tipo pantaloni in pelle, cravatte ridicole, maglioncini color pastello. Non esagerate con il dopo barba soprattutto se è di marca scadente. Sulla barba vi lascio libera scelta. Personalmente un po’ di barba incolta non mi dispiace. Evitate di ingellarvi e ungervi soprattutto se avete una folta chioma. Non vi dico di andare a lavare la macchina, basta che non ci sia quell’odore di capra morta al sole che può dare un po’ fastidio. Scegliete un tappetino musicale sobrio, possibilmente Jazz. Evitate gli arbre magic alla vaniglia/frutti tropicali se non volete che Lei vi vomiti sul cruscotto. Se Lei dovesse sbattere la portiera della macchina troppo forte dissimulate il vostro dolore. Quando la vedete non esagerate con i complimenti, ma fatene visto che lei avrà passato l’ultima ora a prepararsi chiamando a raccolta tutte le amiche per scegliere tutto nei minimi particolari.
NON PENSATE TUTTA LA SERA AL SESSO. Evitate il loop mentale Tantononmeladà-chissàsemeladà-speriamomeladia. Rischierete di avere la mente troppo impegnata dal pensiero di portarvela a letto - e dalla conseguente paura di non riuscirci - e non ascolterete una sola frase di quello che vi dice, dando così l’impressione di non essere interessati a Lei facendo sì che via rifili a fine serata un bel 2 di picche perchè non siete attenti.
A cena
Recuperate quelle quattro basi di galateo: niente gomiti sui tavoli, lasciatele il posto migliore - non quello che dà verso il muro o davanti alla toilette - scegliete voi il vino, magari fatevi consigliare il giorno prima dal vostro amico sommelier giusto perché lei non vi faccia AH-AH! Puntandovi il dito in faccia. Evitate di mangiare con le mani , succhiando le ossa di qualsiasi animale. La gara di rutti la rimanderei fossi in voi al nono appuntamento. Se dovesse arrivare prima il vostro piatto aspettate a cominciare a mangiare a costo che diventi una massa informe di chissàcosa. Non vi ubriacate. Riempitele il bicchiere ma senza dare l’impressione che vogliate farla ubriacare per portarvela a letto. Non biascicate mentre mangiate.
Argomenti da non toccare/cose da non dire e - nel vostro caso - cose da dire per acquistare punti
Non parlatele di economia, del fantacalcio, di herpes, delle vostre ex e di quanto fosse particolarmente brava l’ultima nel sesso orale. Ascoltatela , anche se il più delle volte farà discorsi che preferiresti legarvi una pietra al collo e buttarvi nelle fredde acque del fiume a voi più vicino. Non guardatele le tette troppo spesso tirando a scommettere con voi stessi sulla sua taglia. Spegnete il telefono e nel caso in cui dovesse squillare, evitate conversazioni del tipo “Oh, Rutto! ... No … no… Stasera non ci sono… sono con una tipa… sì… eh… insomma… speriamo.”
Evitate di dire che abitate ancora con i vostri genitori. Usate il congiuntivo.
Per racimolare un po’ di punti parlate di:
- Musica : non inventatevi gruppi con nomi improbabili che non esistono tanto per fare i fighi. Giocatevi la carta del mi piace il rock ma anche il pop ma anche il Jazz ma anche.
- Viaggi : No, il turismo sessuale in Thailandia non vale e nemmeno la trasferta della vostra squadra del cuore.
- Arte : “Gli piace l’arte allora è sensibile”, le donne solitamente fanno questo stupido procedimento mentale. Per Arte non si intende il calendario di MAX di Nina Moric. Potete spare i soliti quattro nomi per fare gli interessanti : Klimt, Mirò, Escher, Magritte. Se proprio la volete fare impazzire buttateci anche un pizzico di Pop Art con Andy Warhol/Basquiat.
- Libri : qui sotto potrete trovare almeno tre libri che fanno colpo su quasi tutte le tipe:
“ Il Piccolo Principe” basta che vi leggiate il punto della volpe;
“ Cent’anni di solitudine” e
Una qualsiasi raccolta di poesie di Neruda.
- Film: Evitate i vari Rambo, l’Aereo più pazzo del mondo, Animal House, Ecceziunale Veramente, Attila flagello di Dio e tutto il genere demenziale che guardate con i vostri amici (e che io apprezzo, sappiatelo) .
Scegliete:
“Casablanca” per fare l’Uomo duro dal cuore tenero;
Un qualsiasi film di Kubrick/Tarantino per fare l’Intenditore Pop;
Truffaut/ Fellini/ De Sica (il padre non il figlio) per fare l’Intenditore Neo Realista.
All’arrivo del conto, EVITATE il momento di suspence e anche se Lei fa la donna moderna e vi propone di pagare a mezzo, in realtà vuole che paghiate voi. Quindi , come si dice dalle nostre parti “cahate il lesso” e basta. Ovviamente senza fare commenti anche se con quello che avete speso ci potevate compare un cappotto della Diesel.
Fine della cena. Che si fa?
Non proponete subito casa mia o casa tua? Magari fate una passeggiata per vedere che aria tira. Se decidete di continuare la serata in una discoteca non andate via abbarbicato alla cubista. Ma anche sì, se merita.
PROVATECI SEMPRE
[Da qui comincia un altro "Vademecum sul sesso e post sesso la prima sera" che magari affronteremo un’altra volta].
Il primo appuntamento
Un piccolo vademecum per lei e … per lui
Per Lei
Evita di truccarti come un baldraccone turco. Una giusta dose di trucco e di profumo, per non far sì che il tuo Lui si chieda “chissà com’è dietro a quel mascherone veneziano?”. La scelta del vestito è fondamentale e varia da appuntamento ad appuntamento. Pomeriggio, cena, dopo cena.
Di Pomeriggio niente vestito di lamè, a cena dipende dove andate e se non lo puoi sapere prima perché ti vuole fare una sorpresa (“Oh che belle le sorprese!”- mentre in realtà pensi: “ Brutto imbecille e ora che cazzo mi metto?”) cerca di fare una giusta via di mezzo, scegli qualcosa che possa andare bene sia da “Tonino O’ Zozzone” sia al "Ritz".
Una volta superato lo scoglio del come vestirsi - Non ti fidare di quello che ti dicono i marocchini ubriachi in mezzo alla strada tipo : Sèi bèlissima. Non vale - devi rompere l’imbarazzo dei primi momenti per fare in modo che decolli sto cazzo di appuntamento.
Ripeti:
“- Alla fine ti vuoi solo divertire giusto?
- Giusto.
- Alla fine chettenefrega di quello che pensa? Giusto?
- Giusto!
- Sii te stessa. Giusto?
- …
- Oh,Giusto…?
- …
- No, va be’. Proprio te stessa no. Ok?
- OK!
- Alla grande?
- ALLA STRAGRANDE!”.
Evita di salire in macchina di lui che ti aspetta - ah, no farlo aspettare secoli secolorum ma fallo arrivare prima, meglio che aspetti lui piuttosto che tu, no?- dicevo, evita di salire in macchina e diventare viola e cominciare a sudare e farfugliare frasi senza senso.
A cena
Se il posto l’ha scelto Lui tu digli che ti piace, tanto anche se non è vero, non lo saprà mai, nemmeno se vi doveste sposare e stare insieme 50 anni. Al momento di ordinare, non ordinare TUTTO il menù, ma nemmeno un’insalatina scondita, altrimenti sentirai il rumore dei suoi coglioni cadere e rotolare sotto al tavolo. Non fare l’intenditrice di vini. Il vino fallo scegliere a Lui. Se farà schifo sarà una sua responsabilità. AH-AH! Se dovesse fare schifo il vino non fargli AH-AH puntandogli il dito in faccia. Non biascicare mentre mangi.
Ora comincia la parte difficile. La conversazione.
Argomenti da non toccare/cose da non dire
Merda. Non ci hai pensato prima e non hai abbastanza soldi per pagare la tua parte. Finisce che paghi tutto tu con il bancomat facendo la splendida e andando in rosso.
Se paga lui ringrazia e basta.
Ti è andata bene.
Fine della cena. Che si fa?
NON E’ VERO.
Se non ci prova è perché non gli sei piaciuta. Niente dietrologia. L’uomo non ha dietrologia.
E poi succede che finisci le parole.
Te le hanno strappate e resti lì con la bocca socchiusa.
Non hai più niente da dire.
Scuoti la testa.
Spallucce.
Tanto
È inutile.
[La mia parte punkammerda sta decisamente prendendo il soprav(v-ento).
Mi hanno licenziata – o meglio – non ho superato il periodo di prova.
Ecco, le facce delle persone a cui lo dico è una delle cose che mi dà più fastidio.
Mi dà anche abbastanza fastidio essermi impegnata per un mese e non aver ancora capito il perché.
La spiegazione è stata un po’ come quando vieni lasciato con una frase del tipo “Non sei tu, sono io” oppure “Ti lascio perché ti amo troppo”. Grandi complimenti, niente errori, tutto fantastico però. Forse sei anche troppo per questo posto. L’ho guardata come per dire “non esagerare che poi non sei credibile,perdio”.
L’atteggiamento, troppo poco testa di cazzo. Beh, datemi un minimo di tempo per tirare fuori la mia arroganza. L’educazione e l’umiltà mi hanno fregata. Incredibile.
Ok. Detto questo.
Che si fa?
Io mi sono sbronzata come non facevo da tempo. Ho anche fumato una canna. OOOOH
La nausea mi pervade se penso a dovermi rinfilare nel tourbillon di colloqui, curriculum, agenzie interinali, sorrisi, sguardi convincenti, strette di mano, discorsi brillanti.
Ora proprio no.
Mi sta passando per la testa di partire per Santo Domingo. Un paio di settimane e mi riprendo. Visto che oltre al lavoro, la mia vita sentimentale va abbastanza a rotoli. Non so. Non so. Non so. Che voglio? Boh. Quasi, quasi mi do’ a coraggiosa fuga. Sì, Santo Domingo.
Stavo anche pensando che potrei finalmente darmi al teatro e basta, che alla fine è l’unica cosa che regge nel tempo.
Sticazzi direte voi.
Sono scivolata nel post introspettivo della minchia anche io.