... Del senno di Poi ...

venerdì, 30 maggio 2008

A me - questa cosa degli anni - mi fa impazzire.

Io ho 26 anni.

NO
.

Io ho finito 26 anni.
FI-NI-TI.
Andati.
Gone with the wind, people.
 
Vuol dire che io sto vivendo il mio 27esimo anno di vita [?] e che a Dicembre - mio compleanno -  finirà pure questo.

Vuol dire che a Dicembre io comincerò il mio 28esimo anno di vita [?]. Ecco, dovrei rispondere così:

-Quanti anni hai?
-Sto vivendo il mio 27esimo anno di vita.

Insomma, ci rubiamo un anno. Ho capito. Ci facciamo le regole da soli e ci bariamo.



scritto da: MissAntropa alle ore 09:44 | link | commenti (12)
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giovedì, 22 maggio 2008

A dir la verità avevo voglia di starmene a letto a guardare qualcosa di assolutamente poco impegnativo in TV - e avrei avuto sicuramente l'imbarazzo della scelta. Insomma,  ho letto anche il libro, a Cannes ha avuto un grande successo e poi c'è Tony Servillo. Uno dei pochi uomini per cui potrei fare pazzie e mi sarebbero anche perdonate, dicono. Non ho intenzione di fare recensioni o critica cinematografica. A me è piaciuto. Non è un documentario, è ovvio che manchino dei pezzi, dei passaggi. Sono dei flash, degli spezzoni, delle piccole storie. "Sarebbe dovuto andarci più pesante" - dice l'amica punkammerda - "chi non sa, chi non ha letto il libro, chi non conosce quella realtà, non può rendersi conto di quanto sia vasto il fenomeno. Doveva essere più cattivo, tirare in mezzo la politica, l'America...". Non sono d'accordo. Ripeto, non è un documentario alla Michael Moore. E sinceramente credo, che se  fossi una persona che non ne sa assolutamente niente, uscirei un minimo sconvolta al pensare che c'è gente che vive così. Non in Asia, in Malawi o in qualche posto esotico dove va tanto di moda fare beneficenza. In Italia. E non è un quartiere, non è una situazione di pochi.
Sì, se ne può parlare fuori dal cinema fumando una sigaretta. Ah, la retorica! Ah, i luoghi comuni sul Sud fatti da chi vive in una Regione in cui si vive bene!
La morsa allo stomaco mi è presa non per i morti, per le sparatorie, per il degrado.
Il film non lascia speranza.
E io sono uscita dal cinema sapendo che tutto sarebbe rimasto così.

scritto da: MissAntropa alle ore 11:01 | link | commenti (14)
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lunedì, 19 maggio 2008






Dicono che i ricci di terra abbiano una carne morbidissima.

C'è solo un problema prima di cucinarli: togliere la pelle.

Soluzione: gonfiarli.


Lunedì Splatter


scritto da: MissAntropa alle ore 09:06 | link | commenti (19)
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giovedì, 15 maggio 2008


A volte non ho voglia di scrivere cazzate.
Oggi è "a volte".

Il fatto è che la Primavera mi scombussola. Mi danno fastidio, queste stagioni di mezzo che ti confondono. Un giorno senti quasi il profumo dell'estate e due giorni dopo sembra Novembre. Per non parlare della scelta dei vestiti la mattina. Angosciante. Calze, senza calze, ballerine, stivali, sandali, giacca, golfino, camicia, t-shirt... Mio Dio, Che disperazione! [gesto della mano con il dorso sulla fronte]

Ma sì, diamo la colpa alla Primavera. Tanto non può rispondere.
Un mio problema ultimamente - o meglio uno dei tanti problemi che amo crearmi - è la Nostalgia.
Non trovate che sia un sentimento del cazzo?
Nel senso...andiamo avanti - move on! - non è che si possa sempre restare ancorati al passato, a chissà cosa sarebbe successo SE, continuare a chiedersi che persona sarei ora SE , SE fossi andata, SE mi fossi comportata, SE avessi detto - SE non avessi detto no, perchè il non dire è il mio tormentone - SE.
Ecco, sono un SE ambulante. Pensa che palle [bisbigliato tra me e me]

Il risultato è che non riesco ad essere mai soddisfatta in pieno - e meno male, altrimenti sarei una sciocca...

Anche SE, dubito che ci sia qualcuno che lo sia.

L'essere umano è cacacazzi di Natura.










I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Nostalgia! Ho nostalgia perfino di ciò che non è stato niente per me, per l'angoscia della fuga del tempo e la malattia del mistero della vita. Volti che vedevo abitualmente nelle mie strade abituali: se non li vedo più mi rattristo; eppure non mi sono stati niente, se non il simbolo di tutta la vita. [...] sì, domani anch'io sarò soltanto uno che ha smesso di passare in queste strade, uno che altri evocheranno vagamente con un "che ne sarà stato di lui?".
E tutto quanto ora faccio, quanto ora sento e vivo non sarà niente di più che un passante in meno nella quotidinaità dell strade di una città qualsiasi.

scritto da: MissAntropa alle ore 10:31 | link | commenti (9)
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venerdì, 09 maggio 2008

L'Amante

Mi sono accorta, guardando/leggendo in giro, di quanto ci sia bisogno di qualche consiglio – oddio, detesto questa parola – in questo momento in cui il tradimento è tanto perseguito. Perciò, Gentili Lettrici, oggi cercherò di dare delle piccole ma fondamentali indicazioni, per chi volesse imbarcarsi nella carriera di Amante.
E' importante sapere che ci sono diversi tipi di Amante, le macrotipologie si possono raggruppare in : Amante di uno sposato con/senza figli (ASC/SF) e l'Amante di uno fidanzato (AF).
Prima di iniziare, mi sento di dare qualche linea guida generale, che possa andare bene per tutti i tipi di amante:

- Non innamorarsi - Nel momento in cui vi innamorate siete nella merda e sono solo cazzi vostri (detto alla Raz Degan di altri tempi);


- Non lasciare tracce - morsi, succhiotti, rossetto, non esagerate con il profumo - i capelli purtroppo non si possono controllare e speriamo che l'Altra abbia il vostro stesso colore/taglio - cercate di non mandare sms, email, foto etc etc. Se ve lo dovesse chiedere Lui, speriamo che sia abbastanza furbo da non farsi sgamare, ma a quel punto sono cazzacci suoi;

- Tenete sempre i nervi ben saldi - ci saranno momenti in cui vorrete prendervi a cazzotti da sole per esservi ficcate in quella situazione. Respirate. Sì, siete delle cretine, ma;

- L’Altra – Sarà un tarlo. La curiosità di capire come cazzarola è questa? Cosa ha più di voi? Dai racconti di Lui riuscirete a mettere insieme un identikit di una che è praticamente una disadattata, che ha bisogno di Lui continuamente – anche se non riuscirete mai a capire bene per cosa – a volte malata, una specie di Beth di Piccole Donne, fragile, a tratti stronza, ma comunque piena di pregi, ma che a letto fa schifo, ma Lui le vuole bene, ma che non può lasciare così,  ma senza di lui come farà, ma è una pazza. Un grande mistero comincerà ad aleggiare intorno a questo essere e voi sarete in uno stato confusionale, monterete fantasie integrando i racconti di Lui che alla fine non avranno un senso logico. Insomma, per farvela breve, fregatevene di come è Lei. A meno che per un caso fortuito non la doveste incontrare, non saprete mai com’ è in realtà. Ah, non mettetevi in conflitto. Mantenete i ruoli ben distinti: Lei gli fa il bucato.

ASC/SF

Lui non lascerà mai la moglie. Questo concetto vi sia sempre ben chiaro, se potete ripetetevelo come un mantra, vi aiuterà.
Inoltre, Lui - facciadimerda -ve lo ha anche detto subito che non la lascerà mai, quindi evitate di chiedergli ogni cinque minuti piagnucolando quando andrete a vivere insieme. I motivi sono principalmente i figli* e siccome voi non ne avete, non potete capire cosa possa voler dire per Lui sentirsi in colpa e sentire la loro mancanza e poi - parliamoci chiaro - chi glielo fa fare di lasciare la moglie per avercene già pronta un'altra  che lo aspetta con le manette sull'uscio?

Qui è necessaria la precisione, dovete imparare i suoi orari, perchè solo quando è fuori casa potrete contattarlo. Dovete ricordarvi che quando lui chiamerà dovete rispondere perchè altrimenti chissà quando vi ricapiterà l'occasione. Ovviamente scordatevi cenette romantiche in ristorantini, il cinema, scordatevi di conoscere i suoi amici. Però, Lui sarà meravigliosodolcesimpaticopremurosoesessualmenteperfetto. Non innamoratevene. Non cascateci. Un conto è riuscire ad essere perfetti un paio di giorni di fila, qualche ora rubata qua e là, un conto è condividere la vita con quest'uomo tutti i giorni. E’ la situazione a renderlo speciale. Preparatevi a weekend o giornate in trasferta, unici momenti in cui potrete fingere di essere una coppia. Lui inventerà stage e conferenze. La cosa fastidiosa potranno essere le numerose telefonate della/alla moglie nei momenti meno opportuni. Contate fino a mille ed esercitatevi con una respirazione yoga. 

 

*No, non servirà a niente esporre la vostra teoria pedagogica per cui i bambini non sono scemi e prima o poi si accorgeranno che il matrimonio dei loro genitori è una farsa pazzesca e appena avranno l'età della ragione e capiranno dell'enorme presa per il culo in cui hanno vissuto, lui e sua moglie dovranno pagare un sacco di soldi di analista che saranno il triplo di quanto avrebbero pagato per un buon avvocato divorzista.

 

AF

Essere l’amante di uno fidanzato è molto più semplice. Fidanzato non convivente, ovvio. Di solito il giorno dell’uscita con Lei è il venerdì o il sabato, dipende. Voi avrete tutta la settimana. Insomma, la briglia è più lenta e Lui sicuramente riuscirà a liberarsi. L’unico fastidio è che sarete contattate come gli investigatori speciali in missione segreta, all’ultimo momento. Lo stress sarà nel dovere essere sempre depilate. Gli incontri saranno ad orari  inumani, in posti isolati e brutti. Se vivete da sole è meglio, in modo da poterlo aspettare comodamente a casa davanti a un buon film. Il fidanzato raramente potrà dormire fuori. Condividendo quasi tutto con Lei, amici, interessi etc etc, sarà più difficile inventarsi troppe cazzate. Inoltre, la Fidanzata è più scaltra della moglie. Forse perché è meno stanca. Potrebbe fare sorprese la mattina per portargli la colazione e non trovarlo a casa. Insomma, il problema è l’imprevedibilità di Lei e chevelodicoaffare voi dovrete adeguarvi.

 

Ma al di là di queste categorizzazioni, parlando con un esperto di amanti, è uscito fuori che il punto non è tanto se lui è sposato/fidanzato etc, il punto è come si pone l’amante. Se voi, aspiranti amanti, avete aspettative e cercate di spodestare la moglie/fidanzata sarà pianto e stridore di denti. L’amante deve essere indipendente, una moderna Bocca di Rosa, deve essere in grado di saper scindere la propria vita da quella del Lui in questione. Insomma, se sognate ancora il Principe Azzurro vi sconsiglio di imbarcarvi in un’impresa del genere. Se volete solo divertirvi e avete la giusta attitudine, prego accomodatevi, il mondo - virtuale e non - è pieno di uomini che cercano evasione dalle proprie relazioni che - a detta loro – vanno a gonfie vele , ma 

 


scritto da: MissAntropa alle ore 16:43 | link | commenti (17)
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lunedì, 05 maggio 2008

Era da quando avevo 10 anni che non andavo a un matrimonio. Mio cugino si è sposato. Sono tornata nella città che mi ha ospitata per una decina di anni, giusto il tempo di capire che non era il posto per me e di scappare. E' stato strano rivedere parenti e conoscenti  invecchiati, quasi tutti con figli. Quasi tutti cocainomani.  E' stato bello prendermi qualche rivincita sul passato, tornare splendente e sorridente, in visita. Sapere di non appartenere più a certe dinamiche. Una quantità infinita di pettegolezzi e di guarda quella e sai che quell'altro.

Brevi considerazioni-cronaca

A me piace andare ai matrimoni anche se tutta la parte in chiesa la toglierei, meglio in Comune.

Il prete ha fatto un discorso inutile parlando di una cima da raggiungere, di Dio/Amore, di fatica e di zaini in spalla. 

La sposa aveva ingaggiato un wedding planner, anzi, girava voce che.
Secondo me il wedding planner era il fotografo che si dava un gran da fare, incitando gli ospiti a sorridere di più, a fare applausi e ogni tanto buttava lì un evvivaglisposi. Il mio pensiero di fronte a tutto questo è stato: "io mi rifiuto di dare retta a quest'uomo".

Il posto del rinfresco era molto bello, gli aperitivi sono stati serviti fuori, in giardino, accanto alla piscina.

La cena faceva schifo.

Il vino era tanto.

Il tavolo in cui sono capitata era il più alcolista.

Ad un certo punto è partito un trenino che serpeggiava intorno ai tavoli. Io mi sono andata a nascondere in bagno per paura che mi agganciasse.

Mi sono trovata completamente sfatta, ubriaca e fumata da un momento all'altro.

La sposa ha fatto un discorso vestita solo da una tovaglia dopo essersi buttata in piscina con lo sposo e altri invitati.

La bomboniera era un libro di Foto degli Alinari della città ospitante, meglio delle solite cacate.


Detto questo, perchè sposarsi? E perchè non farlo?
 
Io vorrei sposarmi solo per poter dire "Cielo, mio marito!"





scritto da: MissAntropa alle ore 11:11 | link | commenti (14)
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