Tempo fa, avevo fatto una breve rassegna sulle Fanciulle bloggers, oggi ho pensato che fosse giunto il momento degli uomini…
Il blogger uomo pensa solamente al sesso. O era semplicemente, l'uomo… ?
Però c'è chi lo dissimula con carineria, chi con profonda autoironia, chi non lo nasconde proprio e chi lo cammuffa in modo ridicolo.
Il tipo Quanto sono impegnato e quante cose so: Riempie il suo blog di informazioni, link, saggi sociopolitocoeconomici , roba che come minimo per capirci qualcosa ci devi avere due lauree e un master in Economia Politica. Interessante , eh... bravo, eh... ma due palle.
Il tipo ferito: Quello che soffre per amore e apre un blog. Vive nel passato e praticamente il blog è un santuario in cui cerca di rivivere la sua ex storia scrivendo di quanto fosse meravigliosa la sua ex ma anche stronza ma senza di lei non sarà mai più felice e cerca compassione e attenzione, e questa che alla fine tornerà o non tornerà, gli passerà o non gli passerà e tu pensi "Guarda ciccia, hai fatto veramente bene a lasciarlo uno così - Come si dice da noi - t'ho n'ì cuore". Anche se la sofferenza non è da sottovalutare, tira nel morbido cuore delle bloggers sensibbbili…
Il tipo Vaffanculo: Di quelli che ostenta il suo odio per il mondo, per la gente, per qualsiasi cosa. Di quelli "Ehi, stai attenta perchè sono uno stronzo" e tu pensi che uno veramente stronzo è così stronzo che non lo va mica a gridare ai quattro venti... e comunque, sì, s'è capito, sei stronzo e allora?
Il tipo Scusa come hai detto?: Quelli che scrivono roba di cui non si capisce una mazza. Sì, bell'effetto, magari qualcosa ti può pure piacere a livello inconscio ma... di che cazzarola stai parlando? Cioè, qual è il punto? Mboh...
Futuristi. Mettono una foto di un quadro tutto blu e poi scrivono "Oggi delirio eugenetico."
Vengono pure commentati, hanno un loro pubblico. Di gente che non si capisce tra di loro, ma si piacciono tanto.
Il tipo Diventerò Blogstar: Sono i classici tipi famosi, insomma, quelli che vincono i premi virtuali che si danno tra di loro, che a me fanno una tristezza... Quelli che scrivono "Mia nonna in carriola" e hanno 98 commenti e quanto sei fico.
Questi c'hanno dai trentacinque in su. Hanno aperto il loro primo blog nel '97 quando ancora erano in cinque a conoscere il significato della parola blog e hanno un po' l'aria sdrucita del "Ho visto blog che voi umani…" … Scusa, ti posso avere trai miei contatti?Oddio che fico, altro che i take that!!!
Il tipo universitario: Il classico ragazzo che si diverte con gli amici, che ogni tanto ha la ragazza , esce con gli amici, ascolta musica, studia, scrive due minchiate, ci butta un paio di video di youtube ed ecco il blog. Niente di male, eh... però... lo dovevi proprio aprire sto blog?
Il tipo Fabio Volo: Eh, è così. Son blog divertenti, pieni di ironia e autoironia leggera, parlano di tutto sempre scherzandoci su e nei commenti le blogghesse cinguettano e quant'è simpatico e carino e quant'è carino e simpatico e ... e ... volemosebbene.
Anche se, dietro ogni battuta, dietro ogni scherzo, dietro ogni sorriso c'è sempre un po' di malizia. Ma dai, si scherza, sei tu che fraintendi… figurati sei io… AHAHAH quante risate. Seh.
Il tipo sono un artista: O scrive poesie, o suona, o scrive racconti, o fa l'attore, o nel magico mondo dell'arte fa qualcosa di artistico cioè perchè io quanto sono profondo e artistico e problematico e sensibile e un po' strano e po' diverso e un po' così. Sì, ok... ma che lavoro fai?
Se fai arte e la tua arte piace, non hai bisogno di un blog. Se fai arte e nessuno ti si caca, sì. Poi può anche darsi che nessuno ti si cagasse a torto, avevi ragione tu e allora qualcuno ti scopre e allora il sogno si avvera. E poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata…
Il tipo cerco fiha: Tutte le categorie sopra non è che non cerchino fiha è che si camuffano da quelli che "Ah sì, il blog ... si conosce gente?Mah... sì, a volte ragazze... ma il blog io mica l'ho aperto per cercare tipe!"... Maccertochenoooo... Insomma, a differenza delle altre categorie, questo va al sodo. Cerca sesso. Punto. Non è che ci giri molto intorno. A volte scrive le sue esperienze o fantasie sessuali o racconti o robe perverse MasterPadroneSchiavo, che se te le tieni per te non è che fai un torto a nessuno, eh.
Racconta sempre di esaltanti notti con straniere sfuggenti, coinquiline compiacenti, mamme di amici suoi, cassiere della salumeria, tipe incontrate ai concerti, ecc ecc...
Ma allora... scusa un attimo, ma se hai questa intensa vita sessuale, perchè tredici messaggi privati al giorno a me? Sono la regina del sesso e non me n'ero accorta oppure devo togliere la tara ai tuoi racconti, no per sapere...
Il tipo sono un esperto di cinema: Ottomilioni di blog di recensioni cinematografiche. Bravi. No, no... bravi per davvero... Almeno non ti ammorbano con cazzate varie. I futuri Morandini-Mereghetti. A volte un po' troppo prolissi. A volte la recensione è più lunga del film. A volte.
Il tipo sono un esperto di musica: Sì. Ma che musica?
- Il rockpopindie lappone.
- Ah.
- L'hardcorelettrofunk.
- Eh?
- Li hai mai sentiti gli "Strunkeller de nous" ? E' un gruppo che fa musica d'autore franco tedesca, i testi sono bellissimi.
- Emmmh… veramente … io…
- Sei andata all'ultimo concerto di Sakasuma Ito ? Un giapponese con l'orecchio assoluto che suona la nota unica.
- Scusa??!
- … Ah, ho capito, ascolti solo musica italiana… Allora li conosci "Le camere dei sospiri ignoti"? Sono un gruppo che fa folkpopolaremedievalesiculosar
- … [aiuto!]
Il tipo sposato-annoiato: Son quei quarantenni circa, che sono sposati ma hanno bisogno di evadere in qualche modo e allora aprono un blog ma guarda caso non accennano al fatto di essere sposati da 10 anni e non parlano mai dei loro figlioletti. Scrivono per sentirsi gggiovani e per cercare un po' di emozioni extraconiugali e per sentire il brivido del quasi tradimento. Poi tanto fanno un bel log out e tornano a cena dall'allegra famigliola.
Il tipo faccio le foto: Foto. Foto. E Foto. Eh, se faccio le foto... vedrai, ci metto le foto... Certo. Foto, quindi, eh…?
A voi, Signori…
Poi succede che in una sera d'estate, fissi con tuo padre per andare a prendere una birra e ci sono i tavolini che si affacciano sul fiume e tira un po' d'aria e si comincia a respirare. E tuo padre ti racconta di essere stato in apnea per 26 anni e di esserne uscito ora, a 57 anni. Ti chiede la tua opione, è ansioso, speranzoso che tu possa aiutarlo a districare la matassa in cui si è legato per troppo tempo. Ha paura di cambiare, ha paura di sbagliare, eppure lo sa anche lui che non ce la fa più così, che ha sbagliato a permetterLe di chiuderlo in un rapporto a due così esclusivo, lasciando fuori tutti. Sua figlia compresa. E poi parla di un'altra donna, una che lo fa stare bene, ma non è quello... non è per lei... Lei è stato solo il sasso - o il sesso, penso io - nello stagno che poi crea quei cerchi... E poi si ordina un'altra birra e si parla di come fare per andare via da quella casa, i dubbi, gli avvocati. E tu gli dici di aspettare, di fare dei piccoli passi. E lui ti parla di depressione e di quando era piccolo e di come si senta cambiato e di quanto sia diventato una persona che non gli piace. E poi arriva uno che vende le rose e noi la rosa non la vogliamo, allora lui ci chiede 50 centesimi per una birra e allora tuo padre tira fuori gli spicci e alla fine il ragazzo delle rose se ne va contento con 2 euro e ci lascia una rosa. E tu pensi che una rosa tuo padre non te l'ha mai regalata e sei quasi felice che lui abbia tutti quei problemi. E poi fumiamo e Lui ti dice che in vacanza due settimane con quella non ci vuole andare, "se mai ci andiamo io te e la nonna". E mi si stringe il cuore e cerchi di essere lucida, di vedere la situazione come se quell'uomo che oscilla emotivamente non fosse tuo padre. E non è facile ma tu sei sempre stata brava a scindere, a mettere i sentimenti in cassettini separati. Parla, parli, parla, parla, parli... e alla fine ti racconta alcuni dei suoi segreti inconfessabili che ti stordiscono un po' e ti fanno pensare ai segreti inconfessabili, a Le Conseguenze dell'Amore, alle persone che hanno sempre almeno un segreto inconfessabile e forse il fulcro di tutto è proprio in quello. E pensi ai tuoi di segreti inconfessabili, che infondo non sono così tanto inconfessabili. Ed è tardi e camminate verso quella casa da cui lui vuole scappare e ti chiede anche di essere sua complice, di aiutarlo ad evadere, di andare a vivere insieme. E tu pensi che con tuo padre non ci hai mai vissuto, o meglio , non te lo ricordi e forse non sarebbe tanto male vivere con lui - sicuramente meglio di Berta, di Tiger forse no - e hai in mano , in una bustina di carta di COIN , una zuccheriera da parte di Lei e pensi che Lei stia sentendo la terra sotto i piedi che sta franando e cerca di fare la carina e forse ti dispiace anche un po' , però poi pensi che è troppo tardi - e non c'è niente di peggio che troppo tardi, dice Bukowski - E c'è la notte bianca in quel quartiere e arrivati sotto casa di tuo padre lui sale e dopo poco riscende con Lei e andiamo a bere ancora della birra e si parla tutti e Lei sembra quasi una persona piacevole e la guardi come si guarda un dead man walking ed è tardi, sempre più tardi e c'è un'aria strana ma si sta bene fuori. 
Mi rendo conto di parlare sempre della faccia torbida dei rapporti.
E l'Amore?
Diosanto,come si fa a parlare dell'Amore?
Leggendo qua e là come al solito, tutti - ma dico TUTTI - parlano di Amore come se fosse la cosa più semplice del mondo. Poesie, canzoni, post, pensieri, film…
E forse lo è. Parlarne,dico.
Parlarne con cognizione di causa, un po' meno.
Anche se effettivamente, la maggior parte non ne parla, si lagna.
Io so - o credo di sapere – molto sulle dinamiche incasellate delle relazioni.
Le falle.
(La mia parte adolescente ridacchia e mi suggerisce la battuta "I falli", ma la ignorerò).
Ma l'Amore...
[sospiro di chi non sa da che parte cominciare]
Miss Antropa parlaci dell’Amore!
Oddiogesù…
Io sono brava con i tradimenti, con le bugie, con il sesso e con le amanti, ma l’Amore…
No, no dell’Amore non ne so molto.
Ecco, forse questo è l'unico argomento su cui è difficile fare "generalizzazioni".
Eppure, se ci penso bene, la dinamica amorosa è sempre la stessa.
O almeno, a me sembra che sia sempre la stessa.
Non ho mai bene capito quando, ma ad un certo punto “scatta qualcosa”.
Quante persone conosciamo e magari ci piacciono anche, nella vita?
Un sacco.(?)
Ma non è che ci si innamori ogni volta.
Il segreto dell’Amore è questo cazzo di click e da lì, è la fine.
Che poi ci sono quelli pignoli che puntano sempre il dito su tutto e bofonchiano che un conto è essere innamorati e un conto è Amare.
Sìsì, saputelli, lo so anche io che c'è questa differenza.
(Anche se non mi ha mai convinta troppo, a dire il vero...)
Comunque...
Cose che so sull’Amore
Finisce. Come dice quel paraculo di Baricco, è come quando il quadro,ad un certo punto, decide di cadere.
FRAN.
Ti svegli una mattina e non la/lo ami più – o viceversa.
Stai male, ti lecchi le tue ferite, ti riprendi, ricominci a uscire, a frequentare persone e ci credi sempre un po' di meno.
Sempre un po' di meno…
sempre … di meno…
Finchè
non ci credi più.
Fa soffrire. Non ci sono cazzi. E’ così. Tutti lo sanno, tutti lo dicono. Eppure. Eppure la gente si innamora, di continuo.
Ti rincoglionisce. Non capisci più niente. Fai pensieri da demente. Sei felice. Ti struggi. Le priorità ti si rimescolano ed è tutto un gran casino.
Ti capita. Tra capo e collo. Ti piomba nel mezzo della vita. Di solito ti capita quando è l’ultima cosa di cui avresti bisogno.
Quando arrivi a dire “AhGuarda,io sto bene così. Da sola.” Ti capita e sembra quasi un sacrilegio lasciarlo andare. Non si può lasciare andare l’Amore, no?
Una volta che arriva devi prendere il toro per le corna – o darti a coraggiosa fuga.
E’ faticoso. Inevitabilmente, ti porta a pensare che nella tua vita c’è un’altra persona e non è che tu possa continuare a fare il cazzo che ti pare come e quando ti pare.
In verità, c’è chi dice – credo sempre i soliti saputelli di cui sopra – che se/quando è Amore, tutto dovrebbe essere senza sforzo, in modo naturale.
Ti rende più appetibile. Ecco, magari per mesi non ti si cacava nessuno e nel momento in cui trovi l’Amore, cominci ad essere braccata da chicchessia. Sei più bella. Stai bene, sei raggiante.
Scompari. E gli amici ti rompono le palle e- da-quando-se- innamorata- sei- sparita- e-non-ti-si vede-più. E’ vero. Quasi per tutti.
E’ inversamente proporzionale alla giovinezza. Ovvero,con il crescere dell’età è più difficile trovarlo. Quando si è giovani ci si innamora più o meno ogni 5 minuti. Invecchiando – o crescendo, se preferite – si diventa di palato fino … Scusate, disillusi.
L'Incoscienza. Bisogna essere degli sprovveduti. Buttarsi ed essere pronti a prendere delle murate pazzesche. Insomma, non è roba per vigliacchi l'Amore.
Senti le campane. Non è vero.
E’ puro egoismo. L’Amore è il sentimento più egoista che io conosca. Anche quando senti quelli che dicono :“Voglio solo che tu sia felice perché ti amo”, non è vero.
O meglio, la frase corretta per intero è “Voglio solo che tu sia felice perché ti amo e renderti felice fa felice anche me”. Cosa c’è di altruistico in questo?
E la cosa tremenda è che venga usato come giustificazione per qualsiasi cosa...
"Eh, ma io TI AMO..."
Non diciamo assurdità.
Le paroline magiche. Ti amo è assolutamente inflazionato. Tutte le volte che qualcuno me lo dice, la prima cosa che penso è: “Chissà quante volte l’avrà detto ad altre”.
Non è credibile.
Andrebbe sostituito con un’altra formula. Magari inventata apposta per l’occasione.
Hic et nunc.E’ estemporaneo. E’ limitato. Amare per sempre non è possibile.Vale il momento - e spesso neanche quello.
E’ cieco. Uno passa tutta la vita a farsi un bel quadretto ricco di particolari della persona perfetta, a scegliere attentamente tutti i dettagli fisici e caratteriali e OVVIAMENTE finisce che ti vai a innamorare della persona che ha esattamente tutte le caratteristiche che avevi attentamente messo nella cartellina con l’etichetta “NO. GRAZIE”.
Berta era una fricchettona del cazzo.
Io e il mio ex avevamo deciso di andare a vivere insieme – ex denota il successo della convivenza. La casa era piccola: ingresso/salotto-fantasia, due stanze, cucina e bagno.
Berta era un’amica del mio ex.
Una conoscente.
Fumavano canne insieme ogni tanto.
Berta aveva i dreadlocksss, era magrissima, insopportabile e zozza.
Berta aveva anche un fidanzato che faceva il pusher, aveva i dreadlocks, era altissimo, magrissimo, cerebroleso, insopportabile e zozzo. Viveva in un camper.
Il fidanzato di Berta aveva un cane, Tiger. Senza dread. Bellissimo ed educatissimo. In confronto a loro era un Lord. Aveva solo un difetto:spelava.
Berta cercava un posto dove stare per un paio di mesi.
Noi cercavamo un coinquilino.
Avevamo scelto Berta perchè ci aveva detto che non ci sarebbe stata molto in casa, perché avrebbe viaggiato spesso con il fidanzato-camper-freak munito - e Tiger - e perché avevano in previsione di partire per il Messico.
In effetti fu così.
In casa ci passarono poco tempo - cosa che li ha mantenuti in vita, lontani da una morte violenta per mano mia.
Berta non faceva la spesa. Mangiava la mia spesa e andava ghiotta del mio tiramisù, soprattutto dopo aver fumato così tante canne da dover girare in casa con gli antinebbia.
Non lavava. Non si lavava.
Cucinava solo per Tiger, usando l’insalatiera come ciotola e lasciando gli avanzi di cibo dell’amato Tiger sul terrazzino.
Al sole.
Per giorni.
Berta era iscritta a Lettere e i suoi la mantenevano.
Con i soldi dei suoi e il guadagno da pusher di lui , finalmente partirono per il Messico.
Al loro ritorno, ci mostrarono le foto del viaggio. Bruttissime.
Berta ci mostrò anche due tatuaggi che si era fatta – due stelline sulle spalle ossute. Bruttissime anche quelle.
I loro racconti entusiasti erano sull'ottimo rapporto qualità-prezzo della cocaina e dell’erba sul mercato messicano.
Mi domandai perché avessero fatto tanta strada per stroncarsi di droghe. Mi risposi che faceva figo.
Mi domandai anche se avessero ammortizzato il costo del biglietto aereo. Non seppi rispondermi.
Buttai fuori da casa Berta, al termine dei due mesi.
Berta se ne andò senza pulire la stanza, senza aver lavato le trapunte (che erano diventate nel frattempo la cuccia di Tiger), rompendo una sedia – non si è mai capito come – lasciando i soldi delle bollette e un biglietto polemico sul tavolino dell' ingresso/salotto-fantasia.
Ora me la immagino Affanculo sul dread-camper, a sniffare coca con il cerebroleso zozzuso, mentre Tiger fa una pasta per tutti.