... Del senno di Poi ...

giovedì, 15 maggio 2008


A volte non ho voglia di scrivere cazzate.
Oggi è "a volte".

Il fatto è che la Primavera mi scombussola. Mi danno fastidio, queste stagioni di mezzo che ti confondono. Un giorno senti quasi il profumo dell'estate e due giorni dopo sembra Novembre. Per non parlare della scelta dei vestiti la mattina. Angosciante. Calze, senza calze, ballerine, stivali, sandali, giacca, golfino, camicia, t-shirt... Mio Dio, Che disperazione! [gesto della mano con il dorso sulla fronte]

Ma sì, diamo la colpa alla Primavera. Tanto non può rispondere.
Un mio problema ultimamente - o meglio uno dei tanti problemi che amo crearmi - è la Nostalgia.
Non trovate che sia un sentimento del cazzo?
Nel senso...andiamo avanti - move on! - non è che si possa sempre restare ancorati al passato, a chissà cosa sarebbe successo SE, continuare a chiedersi che persona sarei ora SE , SE fossi andata, SE mi fossi comportata, SE avessi detto - SE non avessi detto no, perchè il non dire è il mio tormentone - SE.
Ecco, sono un SE ambulante. Pensa che palle [bisbigliato tra me e me]

Il risultato è che non riesco ad essere mai soddisfatta in pieno - e meno male, altrimenti sarei una sciocca...

Anche SE, dubito che ci sia qualcuno che lo sia.

L'essere umano è cacacazzi di Natura.










I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Nostalgia! Ho nostalgia perfino di ciò che non è stato niente per me, per l'angoscia della fuga del tempo e la malattia del mistero della vita. Volti che vedevo abitualmente nelle mie strade abituali: se non li vedo più mi rattristo; eppure non mi sono stati niente, se non il simbolo di tutta la vita. [...] sì, domani anch'io sarò soltanto uno che ha smesso di passare in queste strade, uno che altri evocheranno vagamente con un "che ne sarà stato di lui?".
E tutto quanto ora faccio, quanto ora sento e vivo non sarà niente di più che un passante in meno nella quotidinaità dell strade di una città qualsiasi.

scritto da: MissAntropa alle ore 10:31 | link | commenti (9)
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Commenti
#1   16 Maggio 2008 - 13:17
 
Questa è la più grave malattia del mondo occidentale. Propongo invece una sana lamentazione per le cose concrete che non piacciono o che non vanno come uno vorrebbe salvo dovercisi relazionare e saper mediare.

In buona sostanza non so cosa voglia dire il rimpianto. C'è tutta un'altra serie di sfumature da sperimentare. Spiego meglio: il "se", e il ricordo del possibile, non mi portano mai ad un senso di mancanza o insoddisfazione ma al massimo un mezzo sorriso di tenerezza.

Ciò che è stato non sarà più in altro modo, ciò che non è stato non sarà finchè non faremo in modo che sia. Cò che sarà non conosco per cui lo attendo a braccia aperte, ciò che è corrisponde a quello che è non potrebbe essere altrimenti.
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#2   16 Maggio 2008 - 17:48
 
Carissima, so che intendi.
Anch'io ho tutta una collezione primavera -estate di Se.

Che continuo a rifornire.
e appunto di "se non avessi detto". C'ho sta incontinenza a volte di dire anche a sproposito.

Ma non si viene dimenticati per questo.
Si viene ricordati.
Anzi, ricordate.
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#3   17 Maggio 2008 - 15:08
 
e come direbbe phoebe: 'you can't be mad about the past...because it's in the PAST'...
ieri ho avuto una date troppo posh e se se se, ora sarei amante di un very weird man con appartamento di 200m2 a covent garden (che mi lascerebbe durante la settimana)...
utente anonimo

#4   17 Maggio 2008 - 17:49
 
Ahia, se la Missa è arrivata a citare Bernardo Soares la situazione è grave...
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#5   19 Maggio 2008 - 08:34
 
Ad ogni passo semino "se".
Ho pure io una piantagione di tapioca di "se" che si autoriproduce ed accresce. Pazienza, di ogni se quando sarò in pensione (cioè mai) scriverò un racconto e avrò la mia vita alternativa risolvendo così anche il problema dell'essere uno che non passa più per la strada.

M.
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#6   19 Maggio 2008 - 08:47
 
Ho intercettato per caso la tua rotta e mi sono incuriosito...Un passaggio per vedere un po... magari torno con più calma...;-)
Buona Vela
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#7   19 Maggio 2008 - 16:08
 
Devo ammettere che hai ragione, anzi ha ragione chi ha scritto quelle cose "I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi". Mi chiedevo se davvero è così per te.
utente anonimo

#8   19 Maggio 2008 - 16:09
 
Ultimo utente anonimo è rebusrebus
utente anonimo

#9   01 Giugno 2008 - 19:52
 
Anche io non sto bene in questo periodo, per motivo simili a quelli che intristiscono te.
utente anonimo

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