A volte non ho voglia di scrivere cazzate.
Oggi è "a volte".
Il fatto è che la Primavera mi scombussola. Mi danno fastidio, queste stagioni di mezzo che ti confondono. Un giorno senti quasi il profumo dell'estate e due giorni dopo sembra Novembre. Per non parlare della scelta dei vestiti la mattina. Angosciante. Calze, senza calze, ballerine, stivali, sandali, giacca, golfino, camicia, t-shirt...
Mio Dio, Che disperazione! [gesto della mano con il dorso sulla fronte]
Ma sì, diamo la colpa alla Primavera. Tanto non può rispondere.
Un mio problema ultimamente -
o meglio uno dei tanti problemi che amo crearmi - è la Nostalgia.
Non trovate che sia un sentimento del cazzo?
Nel senso...andiamo avanti -
move on! - non è che si possa sempre restare ancorati al passato, a chissà cosa sarebbe successo
SE, continuare a chiedersi che persona sarei ora
SE ,
SE fossi andata,
SE mi fossi comportata,
SE avessi detto -
SE non avessi detto no, perchè il non dire è il mio tormentone -
SE.
Ecco, sono un
SE ambulante.
Pensa che palle [bisbigliato tra me e me]
Il risultato è che non riesco ad essere mai soddisfatta in pieno -
e meno male, altrimenti sarei una sciocca...
Anche SE, dubito che ci sia qualcuno che lo sia.
L'essere umano è cacacazzi di Natura.
I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
Nostalgia! Ho nostalgia perfino di ciò che non è stato niente per me, per l'angoscia della fuga del tempo e la malattia del mistero della vita. Volti che vedevo abitualmente nelle mie strade abituali: se non li vedo più mi rattristo; eppure non mi sono stati niente, se non il simbolo di tutta la vita. [...] sì, domani anch'io sarò soltanto uno che ha smesso di passare in queste strade, uno che altri evocheranno vagamente con un "che ne sarà stato di lui?".
E tutto quanto ora faccio, quanto ora sento e vivo non sarà niente di più che un passante in meno nella quotidinaità dell strade di una città qualsiasi.